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Decoratore Roma
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Una famiglia di finiture

Quanto costa lo spatolato al mq: da 27 a 35 euro, secondo la grana

La differenza di prezzo non la fa il materiale: la fanno le ore. Qui sotto trovi i cinque gradini dal liscio a specchio al travertino, ognuno con la sua fascia, come si applica davvero e dove si rompe se provi a farlo da solo.

Cinque grane della stessa finitura affiancate sulla stessa parete
Cinque grane della stessa finitura, una accanto all’altra: cambia la mano, non il prodotto.
La scala

Cinque gradini, dal liscio a specchio al travertino

«Spatolato» non è una finitura sola: è una famiglia, e il prezzo cambia con le ore, non col barattolo. Trova il tuo gradino e hai la fascia giusta.

1 Liscio a specchio Passate sottili e lucidatura finale: la parete riflette la luce come una lastra. È il gradino dove lo spatolato somiglia di più a un veneziano, e dove si sente ogni difetto del fondo. 33⁠-⁠35 euro al mq
2 Velato Il movimento si intuisce ma non si tocca: nuvole chiare e scure che cambiano con la luce del giorno. È il più richiesto nelle camere. 30⁠-⁠33 euro al mq
3 Mosso classico Il segno della spatola si vede, la superficie resta liscia al tatto. È lo spatolato che la gente ha in mente quando lo chiede. 27⁠-⁠30 euro al mq
4 Materico La grana si sente sotto il palmo: rilievi bassi e irregolari che catturano la luce radente. Nasconde bene un muro che non è perfetto. 28⁠-⁠32 euro al mq
5 Travertino Il gradino più ruvido: buchi e solchi come la pietra romana, fatti a mano uno per uno. Richiede più tempo, non più materiale. 32⁠-⁠35 euro al mq

Fasce di mercato romane rilevate a settembre 2026. Il gradino 1 e il 5 costano più dei tre centrali per lo stesso motivo: vogliono più passaggi di mano. In mezzo, la differenza di prezzo fra un gradino e l’altro è piccola, quindi conviene scegliere l’effetto che vuoi e non quello che costa meno.

Come si applica

Il grosso del lavoro succede prima della prima passata

Sullo spatolato il fondo conta più che su qualunque altra finitura: lo spessore è sottile e non perdona una parete storta.

  • • Si rasa il muro e si carteggia finché è piano: due passate, tre se il gradino scelto è il liscio a specchio.
  • • Si dà il primer pigmentato, che fa aggrappare e toglie l’assorbimento irregolare del fondo.
  • • La prima passata chiude la superficie: si stende incrociata e non deve essere bella.
  • • La seconda e la terza danno il movimento: qui si decide l’effetto, ed è il momento in cui due mani diverse danno due pareti diverse.
  • • Si finisce comprimendo la superficie con la spatola quasi piatta, quando il materiale sta tirando: né bagnato né asciutto, e quella finestra dura pochi minuti.
Dettaglio ravvicinato della grana di uno spatolato, con la luce di taglio
La grana vista da vicino: il segno della spatola prende la luce di taglio.
Farlo da soli

Si può fare, e vale la pena sapere dove si rompe

Su una parete piccola, in una stanza di servizio, provarci ha senso: il materiale costa poco e l’errore non è grave. Qui sotto trovi che cosa serve davvero e i tre punti in cui il lavoro va storto.

Che cosa serve
  • • Spatola d’acciaio inox con gli angoli arrotondati, non quella da muratore.
  • • Frattazzo di spugna per il fondo e carta abrasiva fine.
  • • Primer pigmentato del colore della finitura.
  • • Nastro da carrozziere, non quello da imbianchino: tiene il bordo netto.
  • • Più tempo di quanto pensi: una parete da 12 metri quadri è una giornata piena, asciugature escluse.
Dove si rompe
  • • Le riprese: se ti fermi a metà parete, il punto dove riparti si vede per sempre. Una parete va chiusa tutta, dall’angolo all’angolo.
  • • Il tempo di lavorabilità: il materiale va compresso quando sta tirando. Troppo presto si sposta, troppo tardi si strappa.
  • • Gli angoli e i bordi: è dove si accumula materiale, e da finito l’occhio va dritto lì.

Se la parete è grande, o se sta in soggiorno dove si guarda tutti i giorni, il conto cambia: il materiale che sbagli lo paghi due volte, e la seconda volta c’è da togliere la prima. In quel caso chiama e ne parliamo.

Soggiorno con una parete spatolata e la luce del pomeriggio di traverso
Domande

Quello che ci chiedono sullo spatolato

Le domande arrivano da chi ha visto una parete e vuole la stessa.

Che differenza c’è fra spatolato e stucco veneziano?

Lo spessore e le passate. Lo spatolato si chiude in due o tre mani e resta più opaco; il veneziano vuole tre o quattro passate e una lucidatura finale che gli dà quel lucido profondo. Sul prezzo sono 27⁠-⁠35 euro al metro quadro contro 27⁠-⁠45, e sulla parete si vede subito quale dei due hai davanti.

Si può lavare?

Con un panno umido sì. Se la parete sta in cucina o in un corridoio molto usato ci mettiamo una cera protettiva, che costa intorno a 5 euro al metro quadro e rende la superficie davvero lavabile.

Lo potete fare su una sola parete?

Sì, ed è anzi il modo in cui rende di più: una parete spatolata accanto a tre tinteggiate si nota, quattro pareti spatolate si annullano a vicenda. Tieni presente che su una parete sola il prezzo al metro quadro sale, perché allestire e proteggere costa uguale.

Quanto tempo ci vuole per una stanza?

Due o tre giorni per una stanza normale: il primo per il fondo, il secondo per le passate, e in mezzo le asciugature. Non è tempo che si comprime lavorando più in fretta.

Se fra qualche anno mi stanco, si copre?

Sì. Si carteggia la superficie, si dà il fissativo e sopra ci va una pittura normale o un’altra finitura: non c’è niente da demolire. È una delle ragioni per cui conviene provarci su una parete.

Senza impegno

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Bastano due righe. Ti richiamiamo, ne parliamo insieme e ti diciamo che cosa si può fare e quanto costa. Poi decidi tu, con calma.

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