Decorazioni murali a Roma: una parete dipinta, non stampata
Un motivo che gira intorno a una porta, un paesaggio su una parete cieca, un finto marmo su una zoccolatura. Si disegna prima su carta, si prova sul tuo muro e solo dopo si dipinge: i quattro passi sono fatti apposta perché tu sappia come verrà prima che cominci, e il prezzo arriva insieme al bozzetto.

A Roma la parete dipinta è una cosa che si è sempre fatta
Prima di decidere se la vuoi in casa, vale la pena sapere che cosa stai chiedendo. Questi due sono gli esempi che tutti possono andare a vedere, e sono della città: non sono nostri lavori.
Il principio non è cambiato in cinquecento anni: si dipinge una cosa che non c’è tenendo conto di dove sta chi guarda. In una casa questo vuol dire che il disegno si studia dal divano, dalla porta o dal letto, secondo la stanza.
Che cosa si può dipingere su una parete di casa
Non serve una volta affrescata per avere una parete dipinta. Le cose che ci chiedono più spesso sono piccole, e cambiano una stanza intera.
- • Un motivo che gira intorno alla porta o sale lungo uno spigolo, come una cornice disegnata invece che applicata.
- • Un paesaggio o un’apertura finta su una parete cieca: funziona dove manca una finestra e la stanza sembra chiusa.
- • Una parete di cameretta con un disegno pensato per quel bambino, che si copre in un giorno quando cresce.
- • Finti marmi e finti legni su porte, zoccolature e boiserie: la tecnica è la stessa, cambia il soggetto.
- • Il recupero di un decoro d’epoca sbiadito o coperto da una tinta: si ricostruisce il disegno dove manca, seguendo quello che resta.

Quattro passi, e il muro si tocca solo al quarto
Una decorazione dipinta non si sceglie da un catalogo, quindi la domanda vera è: come faccio a sapere come verrà? Si fa così.
Si quota a corpo, e dipende da tre cose
Un lavoro dipinto a mano non ha un prezzo al metro quadro, perché due pareti della stessa misura possono volere due giornate o due settimane. Quello che lo determina è sempre questo.
La cifra arriva dopo il sopralluogo e il bozzetto, per intero e con le giornate previste. Fino a quel momento non c’è nessun impegno, e il bozzetto lo guardi con calma.

Quello che ci chiedono sulle pareti dipinte
Le domande arrivano da chi ha in mente qualcosa ma non sa se si può fare.
Dal bozzetto e dalla prova sul muro: sono i passi due e tre, e vengono prima di qualsiasi lavoro sulla parete. Il disegno si cambia su carta quante volte vuoi, ed è esattamente lì che si decide.
Si copre come qualsiasi pittura: una mano di fissativo e due di tinta, e la parete torna liscia in una giornata. È il motivo per cui in cameretta conviene osare: non è una scelta per sempre.
Sì, e sui soffitti il risultato è quello che colpisce di più. Si lavora sopra la testa, quindi le giornate sono di più e lo mettiamo in conto prima, non dopo.
No, e non è una mancanza: ogni parete ha la sua misura, la sua luce e il suo punto da cui si guarda. Partiamo da quello che hai in mente, anche se è solo una foto o una frase.
Spesso sì. Si pulisce quello che resta, si consolida dove serve e si ricostruisce il disegno nelle parti mancanti seguendo quello che c’è. Si guarda sul posto: da una foto non si capisce quanto ne è rimasto.
Raccontaci che cosa hai in mente, al resto pensiamo noi
Bastano due righe. Ti richiamiamo, ne parliamo insieme e ti diciamo che cosa si può fare e quanto costa. Poi decidi tu, con calma.
Se preferisci parlarne a voce, chiama il numero qui sotto: risponde una persona.
Telefono 06 9480 2311Due pagine utili prima di decidere
Le altre finiture, e il listino con le fasce di mercato.

